Popolazioni - People

Le popolazioni della Cina

La Cina si definisce ufficialmente uno stato multietnico unitario e pertanto riconosce 56 gruppi etnici Mínzú (民族). All'interno del paese il gruppo principale è quello Han, che include più del 92% della popolazione, mentre le altre 55 nazionalità si designano come minoranze. 

I cinesi Han costituiscono la grande maggioranza della popolazione totale della Cina ma la distribuzione è molto irregolare; esistono quindi vaste zone della Cina occidentale in cui l'etnia Han è una minoranza. Inoltre la riunione di molti cinesi nella maggioranza Han oscura alcune delle grandi differenze linguistiche, culturali e razziali che sussistono tra persone all'interno di questo stesso gruppo.

La natura multietnica della Cina è il risultato in parte dei territori incorporati dalla Dinastia Qing, i cui imperatori erano essi stessi di etnia mancesi  e non membri della maggioranza Han.  La politica ufficiale afferma di essere contro l'assimilazione e sostiene che ogni gruppo etnico deve avere il diritto di sviluppare il proprio linguaggio e la propria cultura.

In ordine di popolazione, i principali gruppi etnici ufficialmente riconosciuti dalla Repubblica Popolare Cinese sono: Han, Zhuang, Manciù, Hui, Miao, Uyguri, Tuja, Yi, Mongoli, Tibetani, Buyei, Dong, Yao, Chosen, Bai, Hani, ecc...fino ai Lhoba con meno di 3000 persone.

China is officially defines a multiethnic unitary and therefore recognizes 56 ethnic groups or Mínzú (民族). Within the country the main group is Han, which includes more than 92% of the population, while the other 55 nationalities are designated as minorities. 

The official position of the PRC is that all these ethnic groups are part of a larger, known as Zhonghua Minzu, literally "Ethnic Chinese". 

The Han Chinese make up the vast majority of China's total population but the distribution is very uneven; Therefore, there are vast areas of western China where the Han ethnic group is a minority. In addition, the meeting of many Chinese in the Han majority obscures some of the big differences in language, culture and race that exist between people within the same group. 

The multi-ethnic nature of China is the result in part of the territories incorporated by the Qing Dynasty, whose emperors were themselves Manchu and not members of the ethnic majority Han. Official policy claims to be against assimilation and argues that each ethnic group should have the right to develop their own language and culture. 

In order of population, the main ethnic groups officially recognized by the People's Republic of China are: Han, Zhuang, Manchu, Hui, Miao, Uighurs, Tuja, Yi, Mongolian, Tibetan, Buyei, Dong, Yao, Chosen, Bai, Hani, etc ... to the Lhoba with less than 3000 people.

Beppe and his tibetan " lovers "...
Beppe e le sue " fidanzate " tibetane

Beppe in Tibet, anzi Xizhang, anzi Bot
Beppe parte alla conquista del Qomolangma. Che cos'è ? Se già lo sapete non avete bisogno che io lo spieghi. Se non lo sapete non siete degni di saperlo e quindi non lo dico. Gironzolando tra i 5000mt Beppe incontra amici ed amiche e si fidanza con due splendide esemplari di fauna tibetana ( vedi foto ). Almeno loro si fidanzano con Beppe, mentre il nostro eroe svicola insieme alla solita Chen. La stessa di Kunming ? un'altra Chen? chi lo sa, la Cina è piena di Chen. Da Lhasa verso Xigatsè la strada è un tormento di preoccupazioni. La nostra Toyota del 1964 si ribella dinanzi alle rovine di un tracciato che una volta era una strada. Veniamo sorpassati da un uomo a piedi che porta un coracle sulle spalle. Se qualcuno sa cosa sia un coracle, non è necessario che lo spieghi, se non lo sa non è degno di saperlo. Però il Toyota arriva a Xigatsè, il coracle, ... mah ? Xigatsè è il luogo dove sorge il Tashilumpo, il tempio sacro dove vi è la sede del Panchen Lama. Chi è il Panchen Lama ? ( nota: poichè questo non è Wikipedia, per favore, smettetela con tutte queste domande e consultate un'enciclopedia ). Beppe mangia tsampa, beve tè con latte di dzomo ( la femmina dello yak ) fa le prostrazioni al Jokang... cosa altro per sembrare un tibetano ? Incontra un capitano ed un militare semplice della polizia tibetana con i quali fa subito amicizia. Lo invitano a visitare la caserma dove alcuni poliziotti lo guardano con aria sospetta. Mentre cammina con ai lati i due militari, incrocia una vettura con a bordo alcuni occidentali. Lo guardano con aria preoccupata...Fa 10.000 foto ...

Beppe in Tibet, indeed Xizhang, indeed Bot 

Beppe goes on the conquest of Qomolangma. What is it? If you already know you do not need me to explain it. If you do not know , you are not worthy of knowing it and then I do not say it. Wandering among the 5000mt Beppe meets male and female friends and became engaged with two splendid specimens of  Tibetan fauna (see photo). At least they get engaged with Beppe, while our hero is wriggling along with the usual Chen. The same Chen of Kunming? Another Chen ? Who knows, China is full of Chen. From Lhasa to Xigatse the road is a torment of concerns. Our 1964 Toyota rebels in front the ruins of a track that was once a road. We are overtaken by a man on foot carrying a " coracle " on his back. If anyone knows what is a coracle, it is not necessary to explain it, if you do not know is not worth knowing. But the Toyota reaches Xigatse, the coracle, ... who knows ? Xigatse is the place where stands the Tashilumpo, the sacred temple , where there is the seat of the Panchen Lama. Who is the Panchen Lama? (Note: as this is not Wikipedia, please don't go ahead with all these questions and consult an encyclopedia). Beppe eats tsampa, drinks tea with " dzomo  "  ( the female of yak ) milk, does prostrations into Jokang ... what else to look like a Tibetan? Beppe meets one police captain with whom Beppe falls immediately in Tibetan friendship. He invites Beppe to visit the barracks where some policemen look at him suspiciously. Walking on the road with 2 policemen, Beppe has been seen by one car with some foreigners inside, They look at him suspiciously... Beppe shuts 10,000 pictures...

Beppe Arriva a Xigatsè e prima visita al monastero Labulenxi, dove apprende che il giorno dopo sarà il giorno " dell'accensione dei lumini "... Pazzo di gioia, Beppe e Chen decidono di vedere. Ops, l'ora prevista è...le 03:00...e durerà fino al crepuscolo. Si decide di essere presenti, once for a life .  

 

L'hotel è a 3/4km dal monastero. Programma: L'autista dorme, ergo, sveglia alle 02,00 e camminata seguendo una strada sterrata che affianca un fiumiciattolo, buona soluzione per non perderci. A letto subito! Allarme fissato alle 02,00. Drinnnn, drinnnn.... hu, già le 02,00. Beppe bussa alla camera di Chen, anche lei sveglia. Pronta???!!! Sììììì, ma fuori... diluvia !!!! L'entusiasmo si blocca. Ombrello e impermeabili ci sono, ma la strada sterrata prevede fango a catinelle. Non importa, si va...I due escono di soppiatto dalla porta posteriore dell'hotel e si incamminano. Il monastero non è poi tanto lontano. Il buio è fitto ma i lampi illuminano meglio della torcia che si sono portati. Il monastero ha un ampio cortile e i nostri due eroi sanno già dove si svolge la cerimonia. Si dirigono verso il punto ma una porta sbarra la strada. Stanchi, allagati e infreddoliti ed una porta chiusa. Ottima situazione. La situazione va affrontata con spirito d'avventura. Gli eroi si siedono su una gradino al coperto e ... aspettano, Alcuni monaci stanno arrivando, vanno alla porta, bussano, un paio di parole, la porta si apre e scompaiono dentro. Non hanno degnato di uno sguardo i nostri due eroi! Coraggio, ne arrivano un paio d'altri. Stesso rituale. Vengono indirizzati verso di loro alcuni cenni, ma Beppe e Chen sembrano invisibili. Devono agire! Altri tre monaci si stanno avvicinando. Considerando che il cinese non sarebbe tanto appropriato come lingua, Beppe attacca in inglese. Uno dei monaci, lo guarda, sorride, dice qualcosa che non si capisce. Poi bussa, la porta, come al solito,  si apre, i tre monaci si infilano ma questa volta si infilano anche Beppe e Chen. Il monaco portinaio guarda stralunato e i due eroi giungono le mani in segno di preghiera. Non dice nulla e chi tace acconsente. Beppe e Chen sono ora dentro il Sancta Santorum del tempio. Un enorme Buddha sorride dall'alto mentre tutt'intorno al basamento stanno migliaia di lumini ad olio. Alcuni monaci fanno il giro, ne accendono uno e recitano sutra. Poi un altro, un altro..e così via. Beppe e Chen si guardano un po' in giro, ma dietro il monaco guardiano fa la guardia a li assalta con un cipiglio terribile facendo segno di pregare, non curiosare, altrimenti, FUORI !!!. Bene, i nostri ubbidiscono, giungono le mani in preghiera, col timore di essere presi a schiaffi. Comunque, la visita è stata fatta. Felici, stanchi, bagnati, infangati, Beppe e l'amica lasciano il tempio e ritrovano il sentiero che li riporta all'hotel. Alle 06,30 fanno il loro ingresso tra gli sguardi sbalorditi di qualche cliente e dell'autista che li stava cercando in giro...

Arrival in Xigatse and first visit to Labulenxi monastery, where I learned that the next day will be the day "ignition of candles" ... Mad with joy, and I decide to see Chen. Ops, the estimated time is ... 03:00 ... and will last until dusk. We decide to be, for once in life.

The hotel is only 3 / 4km from the monastery. The driver sleeps, ergo, woke up at 02.00 and walk in the dark, following a dirt road along a small river, good solution to not lose. In bed now! Alarm set at 02.00. Drinnnn, drinnnn .... hu, already 02.00. Knock on Chen's room, she wakes up. Ready ??? !!! Siiiii but it pours out ... !!!! The enthusiasm crashes. Umbrellas and raincoats are there, but the dirt road provides mud in buckets. No matter, you go ... We go out on the sly from the hotel's back door and we walk. The monastery is not that far off. The night is very dark but lightning better enlighten us of the torch that we brought. The monastery has a large yard and we already know where the ceremony takes place. We head to the point and a door there stands in the way. We are tired, flooded and cold and a closed door. Excellent situation. We face the situation in a spirit of adventure. We sit on a step indoors and wait, Some monks are coming, go to the door, knocking, a few words, the door opens and disappear inside. They have not bothered to take a look! Courage, will arrive a couple of others. Same ritual. Let them some hints, but we seem invisible. We must act. Three other monks are approaching. Whereas the Chinese would not be so appropriate as language, attack me in English. One of the monks, looks at me, smiles, tells me something I do not understand. Then knocks, the door opens, the three monks are caught but this time we stuck the two of us. The porter monaco watches us dazed and I come hands in prayer. He says nothing and who keeps silent consents. We are now in the Sancta Sanctorum of the temple. A huge Buddha smiles from above while all around the base are thousands of oil candles. Some monks go around, they turn one and recite sutras. Then another, a altro..e so on. Chen and I look at each other a bit 'around, but behind us the guardian monaco assaults us with a terrible frown, and beckons us to pray, not snooping, otherwise, OUT !!!. Let us join hands in prayer, with the fear of being slapped. However, the visit was made. Happy, tired, wet, muddy, we leave the temple and find the path that brings us back to the hotel. At 06.30 we enter among the stunned looks of some customers and our driver who was there looking around ...

SHANGHAI

che c'entra Shanghai con il Tibet? Niente... e niente è sempre una buona ragione/ Why Shanghai is connected to Tibet? No reason...but no reason is always a good reason

Shanghai Tower mt 638
Shanghai Tower mt 638

Shanghai (上海 ) situata sul fiume Huangpu,  presso il delta del Chang Jiang, è la più popolosa città del mondo oltre che la seconda municipalità autonoma del paese dopo Chonqing, in quanto la maggior parte della popolazione della municipalità di Chongqing - oltre 45 milioni di abitanti - abita al di fuori della città propriamente detta. Shanghai è vista come capitale economica della Cina. Grazie allo sviluppo dei passati decenni, Shanghai è un centro economico, finanziario, commerciale e delle comunicazioni di primaria importanza della Repubblica Popolare Cinese. Il suo porto, il primo del paese, è uno dei più trafficati al mondo con Singapore e Rotterdam. Nel 2010 ha superato Singapore come volume di traffico.

In cinese, Shanghai è abbreviata in  ( ) e Shēn (申); le due sillabe Shang e Hai significano letteralmente "sul mare" o anche "verso il mare". L'interpretazione è che originariamente fosse situata sul mare ed i locali erano soliti gridare " (andiamo ) al mare... quando partivano con le barche ( shang significa anche passare da una cosa piccola ad una cosa grande ed il mare è grande ).

Se volete sapere tutto di Shanghai, andate su Wikipedia. Qui non è il luogo giusto.

Beppe arriva in Cina all'aeroporto di Pechino, ma prosegue per Shanghai, nel 1988 atterrando a HongQiao ( l'aeroporto di Pudong non esisteva ancora). Stavano costruendo la Oriental Pearl Tower, il simbolo della città. Case fatiscenti, strade anguste e sporche, gente immusonita. Una Shanghai post rivoluzione culturale di cui conservava ancora le ferite. Sono passati quasi 30 anni da quella prima visita. In questo breve lasso di tempo, Shanghai è diventata una delle più belle e moderne città del mondo.

 

 

 

Shanghai is the largest Chinese city by population and the largest city proper by population in the world. It is one of the four direct-controlled municipalities, with a population of more than 24 million as of 2013. It is a global financial center, and a transport hub with the world's busiest container port. Located in the Yangtze River Delta in East China, Shanghai sits at the mouth of the Yangtze in the middle portion of the Chinese coast. The municipality borders the provinces of Jiangsu and Zhejiang to the north, south and west, and is bounded to the east by the East China Sea.

If you want to know more about Shanghai, please go to Wikipedia. Here isn't the right place.

Beppe arrived To China landing at the Beijing airport, then moved to Shanghai, in 1998, landing to HongQiao airport ( Pudong airport was not yet made ). The Oriental Pearl Tower, the city's symbol, was still in construction. Crumbling houses, narrow and dirty streets, sullen people. The Shanghai post cultural revolution of which still retained the wounds. It has been nearly 30 years since that first visit. In this short span of time, Shanghai has become one of the most beautiful and modern cities in the world.

 

Beppe in Cina

Appartamento in Sichuan Bei Lu, anni 2005-2010
Appartamento in Sichuan Bei Lu, anni 2005-2010

Già, cosa faceva Beppe in Cina? Studiava, progettava costruiva insieme a gruppi cinesi. I prodotti erano interruttori automatici prima e prese multiple, prese e spine, dopo, destinati all'esportazione in Italia. Insieme ad un cinese aveva fondato una piccola azienda per la produzione di tutto quanto. Beppe aveva la direzione tecnica del gruppo e la progettazione di nuovi prodotti. Divenne famoso per la famosa frase : " hai sbagliato ? OK, sorry, mi dici, ma io aggiungo, e poi...? " Intanto aveva cominciato i suoi spostamenti Italia - Shanghai ogni uno o due mesi. All'inizio Beppe era alloggiato in hotel. Il primo , che era diventato quasi come casa sua, era il Rainbow Hotel, in Yan an road. Era sulla strada per Qinpu dove vi era la produzione. Ogni tanto si permetteva alloggi in hotel 5 stelle e famosi, quali il Peace Hotel e, dopo, il Jin Mao. poi i prezzi degli hotel cominciarono a salire e Beppe pensò bene di trasferirsi in un appartamento per una vita più normale.  Ed ecco nel 2005 comincia la vita in un nuovo palazzo appena ultimato di 30 piani e 200 appartamenti, il tutto inserito in un parco privato ed un altro pubblico in Sichuan Bei Lu. Decisamente un grande salto di qualità. Piccolo, 50 mq, elegante, con soggiorno, camera, cucina, bagno e minuscolo ufficio. Una grande vetrata si affacciava alla splendida visione del Bund con i grattacieli di Pudong e la Oriental Pearl Tower. Colazione al mattino e cena la sera preparata da Beppe, pranzo in fabbrica con il personale. Perfetto. Alcune sere, cena fuori con amici. Ogni tanto una o due settimane libere per visite in giro per la Cina. Weekend a Zhouzhuang, Tongli, Wuxi, Nanshan... insomma non ci si annoiava. In Shanghai ci si spostava facilmente dappertutto con le innumerevoli linee metropolitane. In estate, lunghe pedalate nelle piste ciclabili. Alcuni lavori richiedevano spostamenti in lontane città, ma treni ed aerei erano sempre a disposizione. Il Shanghai Grand Theatre era diventato familiare a Beppe che gustava una Traviata, un Barbiere, alcuni musicals come Cats, King Lion, The Fanthom of Louvre... Intanto poteva anche studiare il cinese, la filosofia, la tecnologia... Tante volte le 24 ore di una giornata erano troppo poche. Aveva anche incontri con personaggi di alto livello in quanto, come italiano, attirava molte attenzioni. Un incontro in una fabbrica con il Presidente della repubblica Zhang Zemin, l'incontro con Miss Mondo Zhang Zilin alla TV di Shanghai, altri meetings con personalità di spicco, rendevano il soggiorno molto interessante ... in Cina non ti devi mai stupire di nulla, tutto può succedere !

Yeah, what did Beppe in China? He studied, planned built products with Chinese groups. The products were breakers before and multiple sockets, plugs and sockets, after, intended for export to Italy. Along with a Chinese engineer , he had founded a small company for the production of everything. Beppe had the technical direction of the group and the design of new products. He became famous for the famous phrase: "you were wrong? OK, sorry, you tell me, but I would add, and then ...?" Meanwhile he had begun his travels from and to Italy and Shanghai every one or two months. At the beginning, Beppe was staying at the hotel. The first, which had become almost like his home, was the Rainbow Hotel in Yan an road. It was on the way to Qinpu where there was the production. Occasionally he got accommodation at the 5 stars hotels and famous, such as the Peace Hotel and, later, the Jin Mao. Then hotel prices began to rise and Beppe thought was better to move into an apartment for a more normal life. And in the 2005 he begins life in a new building just completed,  30 storeys and 200 apartments, all set in a private park and another bigger park in Sichuan Bei Lu. Definitely a big leap in quality. Small, 50 square meters, elegant, with living room, bedroom, kitchen, bathroom and tiny office. A large window looked out to the beautiful view of the Bund and Pudong with the Oriental Pearl Tower  and other skyscrapers. Breakfast in the morning and the evening dinner prepared by Beppe, factory lunch with the staff. Perfect. Some evenings, dinner out with friends. Some times, one or two weeks off for tours around China. Weekend in Zhouzhuang, Tongli, Wuxi, Nanshan ... so he did not bored. In Shanghai is easy to move throughout the city with countless underground lines. In summer, long rides on bike paths. Some jobs required traveling to distant cities, but trains and planes were always available. The Shanghai Grand Theatre was familiar to Beppe who was tasting a Traviata, a Barber, some musicals as Cats, Lion King, The Fanthom of Louvre ... Meanwhile, could also study Chinese, philosophy, technology ... So, many times, 24 hours a day were too few. He also had meetings with high-level people, since, as Italian, attracted a lot of attention. A meeting in a factory with the President of the Republic Zhang Zemin, the meeting with Miss World Zhang Zilin in Shanghai TV studios, other meetings with prominent personalities, made the stay very interesting ... in China you must not ever surprise about anything , anything could happen !

 

Il Peace Hotel - He ping fandian

Peace ( He Ping ) hotel in Nanjing dong lu
Peace ( He Ping ) hotel in Nanjing dong lu

Se non hai passato almeno una notte al Peace Hotel  ( He Ping fandian ), non sei mai stato a Shanghai.

 

Al numero 20 di Najing lu, Bund, sorge un palazzo che si chiamava Sassoon House. Fu costruito da Sir Victor Sassoon, della famosa famiglia Sassoon che dominava le imprese ed il mercato immobiliare di Shanghai nel 20esimo secolo dal 1926 al1929.Dopo quasi 20 anni,

come tutti gli abili imprenditori, Victor Sassoon aveva fiutato che l'aria a Shanghai stava cambiando. Così, nel 1946, tre anni prima della rivoluzione di Mao, il vecchio ebreo sefardita di origini irachene, membro di una famiglia che aveva fatto fortuna commerciando oppio e armi fra la Cina e l'India, vendette il suo gioiello, quel Cathay hotel che aveva fatto costruire vent'anni prima per gli uomini d'affari e le personalità in visita in città. Un edificio imponente e superbo, alto 77 metri, che si stagliava con il suo stile gotico, lineare, capitalistico, fra il brulicare di barche, biciclette e mercanti di varia specie del vecchio centro di Shanghai e che era diventato in pochi anni il simbolo della città, casa per famosi scrittori, attori, politici. 

Ma nel 1946 Sassoon aveva detto addio alla Cina ed era scappato alle Bahamas, con tutti i progetti e le carte del suo albergo e nel Cathay, sotto i lampadari di René Lalique, si era stabilito il governo comunista della città. Dieci anni dopo l'hotel era tornato alla sua funzione originaria, ma con il nome molto più distensivo di Peace Hotel. Qui si instaurò per la prima volta una Jazz Band che divenne famosa nel mondo, la " Old Jazz Band ", che continuò la sua attività fino ai giorni nostri. Beppe presenziò numerose volte alle loro esibizioni, diventando quasi amico di Mr Zhou, il fondatore della Band ( forse perchè  il cognome cinese di Beppe, Zhu, aveva una assonanza simile )

Le foto e la storia raccontano come il Peace abbia rappresentato uno dei luoghi simbolo della Cina del Novecento. Al piano terra aprirono le prime filiali cinesi delle banche europee e americane. Nel 1956 il maresciallo britannico Bernand Montgomery vi incontrò Mao Tze Tung e nel 1964, nella Nine Heaven Hall, il premier cinese Zhou Enlai accolse il collega francese Edgar Faure, in un meeting che precedette di pochi giorni l'apertura delle relazioni diplomatiche fra i due paesi. Al Peace Hotel, nel 1927, il futuro presidente Chiang Kai-shek si fidanzò con la futura moglie Soong Mei-ling nella Palace hall e pochi anni dopo, nella stanza 314, Lord Noel Coward vi terminò il suo "Vite private". Nel 1994 Beppe abitò nella stanza 606 dove partecipò alla stesura della Nuova costituzione dello Zimbabwe. Nel 1998 ancora Beppe fu ospite della camera 604 insieme al Principe Hozkayed di Sassonia ( Matera) e nel 1999 incontrò il Presidente degli USA nella stanza 909. Purtroppo il Presidente, in quel frangente, non era presente.

L'edificio è dotato di una sezione trasversale a forma di A. Prima del 1949, lo spazio al piano terra di fronte al Bund fu affittato a due banche. Questo spazio in seguito divenne la filiale di Shanghai di Citibank nel 1980. Il resto del piano terra era caratterizzato da una galleria di negozi. Il primo ed il terzo piano erano affittati ad uffici. Le società e filiali di Sassoon avevano i loro uffici al quarto piano. Dal quinto al settimo piani era ospitato il  Cathay Hotel, con camere arredate in temi internazionali esotici. L'ottavo piano ospitava il bar principale, una sala da ballo, e un ristorante cinese. Il nono piano era un night club e una piccola sala da pranzo. Il decimo piano era l' appartamento privato di Victor Sassoon. All'interno del tetto piramidale vi era una grande sala da pranzo. Nel 1952 l'edificio è stato rilevato dal governo municipale. Nel 1956 ha ripreso l' attività come albergo con il nome di "Peace Hotel". Durante la Rivoluzione Culturale, l'hotel è stato utilizzato dalla Banda dei quattro; il più famoso di loro, Zhang Chunqiao, dirigeva da qui la Comune di Shanghai.

If you didn't spend at least one night in Peace Hotel, you never have been in Shanghai

At 20 Najing Lu, The Bund, is a palace called Sassoon House. It was built by Sir Victor Sassoon, the famous Sassoon family that dominated the business and the real estate market in Shanghai in the early 20th century from 1926 until 1929.  After nearly 20 years, like all skilled entrepreneurs, Victor Sassoon had sniffed  that the air in Shanghai was changing. So, in 1946, three years before the revolution of Mao, the old jew Sephardic  of Iraqi origins, a member of a family who had made his fortune by trading opium and weapons between China and India, sold her jewel, that Cathay hotel which had been built twenty years prior for the businessmen and personalities visiting the city. A stately and proud, 77 meters high, which stood out with its Gothic style, linear, capitalist, among the swarm of boats, bicycles and merchants of various species of the old center of Shanghai and that in a few years had become the symbol of the city, home to famous writers, actors, politicians.

But in 1946, Sassoon had said goodbye to China and had fled to the Bahamas, with all projects and papers of his hotel and in Cathay, under the chandeliers of René Lalique, had established the Communist government of the city. Ten years after the hotel had returned to its original function, but with the much more relaxing name of Peace Hotel. Here established for the first time one Jazz Band, which became famous in the world, the "Old Jazz Band", which remained active until today. Beppe attended numerous times to their performances, becoming almost friend of the founder Mr Zhou ( may be the family name of  Beppe, Zhu, got good sound with the one of Zhou ).

The photos and the history say why and how the Peace has been one of the symbols of the Twentieth Century China. On the ground floor opened the first Chinese subsidiaries of European and American banks. In 1956 the British Marshal Montgomery Bernand  met Mao Zedong and in 1964 in the " Nine Heaven Hall ", Chinese Premier Zhou Enlai welcomed the French colleague Edgar Faure, in a meeting of a few days that preceded the opening of diplomatic relations between the two countries. In the Peace Hotel, in 1927, the future president Chiang Kai-shek became engaged to his future wife Soong Mei-ling in the Palace lobby and a few years later, in room 314, Lord Noel Coward  ended his " Private lives".

In 1994 Beppe lived in room 606 where he participated in the drafting of the new Italian constitution.  In 1995 he was again guest of 604 room along with Hozkayed, Prince of Saxony, and in the year 1999 met the President of USA in the room 909. 

The building is equipped with a cross-section in the shape of A. Before 1949, the space on the ground floor facing the Bund was rented to two banks. This area later became the Shanghai branch of Citibank in 1980. The rest of the ground floor was characterized by a shopping arcade. The first and third floors were rented as offices. The companies and branches of Sassoon had their offices on the fourth floor. From the fifth to seventh floors had hosted the Cathay Hotel, with rooms decorated in international exotic themes. The eighth floor housed the main bar, a ballroom, and a Chinese restaurant. The ninth floor was a nightclub and a small dining room. The tenth plan was the 'private apartment of Victor Sassoon. Inside the pyramid roof there was a large dining room. In 1952 the building was taken over by the municipal government. In 1956 it took over the 'business as hotel with the name of "Peace Hotel". During the Cultural Revolution, the hotel was used by the Gang of Four; the most famous of them, Zhang Chunqiao, headed from here the City of Shanghai.

La Shanghai Old Jazz Band

Nb. Capitolo soggetto a cambiamenti - chapter subject to change

Per il 94enne Zhou Wanrong, essere un musicista jazz è sempre stato molto più di una professione , ma  la passione di tutta la vita.

Essendo il più anziano membro della Shanghai Old Jazz Band che suona ogni giorno al Peace Hotel, Zhou, una volta famoso trombettista, si è ora adattato a suonare le  percussioni e le maracas. A  causa dell'età avanzata si esibisce ora solo due volte al mese. 

Il membro più giovane della band ora ha 79 anni. Ogni sera alle 8:00, si vestono in giacca e papillon, proprio come nel vecchio periodo di massimo splendore della Shanghai anni 1930 e '40, e rivisitano le vecchie canzoni che echeggiavano sul Bund.

La band, composta da sei musicisti veterani, è stata rifondata da Zhou il 24 dicembre 1980, quando le nuove riforme economiche della Cina stavano cominciando a prendere piede. Il Jazz in Cina era stato in silenzio per decenni.

La carriera musicale di Zhou si estende per oltre mezzo secolo. Si era unito alla Shanghai Symphony Orchestra nel 1952 e fu il trombettista principale prima di ritirarsi nel 1980. Inoltre ha suonato con vari musicisti jazz del vecchio Paramount Ballroom.

Nato nel 1920 a Wuhan, capitale della provincia di Hubei, Zhou ha ottenuto la sua prima formazione musicale presso un istituto chiamato Juyuan nella ex concessione francese di Wuhan.

" Il Jazz (in Cina) non ha avuto origine a Shanghai, ma da quella scuola a Wuhan", osserva Zhou. "Ho iniziato quando avevo 14 anni e ho studiato per tre anni."

Ma nel 1930, Wuhan ha vietato la danza ed il jazz, così Zhou si trasferisce a Shanghai. A quel tempo, la scena musicale dal vivo a Shanghai era dominata da cantanti e musicisti filippini. Ma la band tutti cinesi infine emerse in quello che poi divenne il centro del jazz in Asia.

Nel Jazz bar, la band ha intrattenuto milioni di persone provenienti da tutto mondo, come ad esempio gli ex presidenti USA  Carter e Reagan, il primo ministro francese Lionel Jospin, il primo ministro australiano Paul Kyten, il Primo Ministro Olandese Viam Kirk. Ed anche i presidenti di Italia, Portogallo, Israele, Brasile, Argentina, Messico, ecc. non hanno mancato di presenziare alla loro esibizione.

Beppe ha onorato il bar con diverse sue presenze. Prenotazione per un tavolino a 5 metri dalla Band , un buon whisky con ghiaccio ( tanto ghiaccio e poco whisky ), una cara amica cinese di Shanghai ed un sassofono struggente, sono il corollario per un tuffo nei favolosi anni '30 ( Beppe ancora non c'era ).

 

FOR 94-year-old Zhou Wanrong, being a jazz musician has always been much more than just an occupation — it’s a lifelong passion.Being the oldest member of the Shanghai Old Jazz Band that performs every day at the Fairmont Peace Hotel, Zhou, once the trumpeter, now plays the fun percussion instrument, maracas. He performs twice a month. Next time he will show up on August 29.

The youngest member now is 79 years old. Every evening at 8pm, they dress up in suits and bow ties, just as in the old heyday of Shanghai jazz in the 1930s and 40s, and revisit the old songs echoing on the Bund.The band, composed of six veteran musicians, was founded by Zhou on December 24, 1980, as China’s new economic reforms were starting to take hold. Jazz in China had gone quiet for decades before that.

Zhou’s musical career spans over half a century. He joined the Shanghai Symphony Orchestra in 1952 and was the principal trumpeter before retiring in 1980. He also played with various jazz musicians at the old Paramount Ballroom before joining the symphony orchestra.

Born in 1920 in Wuhan, capital city of central China’s Hubei Province, Zhou first got his musical education at an institute named Juyuan in Wuhan’s former French concession.

“Jazz (in China) did not originate in Shanghai, but from that school in Wuhan,” Zhou notes. “I started when I was 14 and studied for three years.

“When I entered the school, there were also many Filipinos,” he recalls. “Their bands were good.”

But in the 1930s, Wuhan banned dancing and jazz, so Zhou moved to Shanghai. At that time, the live music scene in Shanghai was also dominated by Filipino singers, and Chinese musicians filled in when they left. But all-Chinese bands eventually emerged in what became the center of jazz in Asia.

In Jazz bar, the band has entertained millions of guests from around world, such as the former USA president Mr. Carter and Mr. Reagan, the French Prime Minister Lionel Jospin, the Australian Prime Minister Paul Kyten, the Holland Prime Minister Viam Kirk. And the presidents from Italy, Portugal, Israel, Brazil, Argentina, Mexico have left with good memories of beautiful nights spent in Shanghai. 

Beppe honored the bar with several of his appearances. Reservation for a table at 5 meters from the Band, one good whiskey on the rocks (lots of ice and a little whiskey), one dear Chinese lady friend of Shanghai and a haunting saxophone, are the corollary to a dip in the fabulous' 30s (Beppe was not yet there ).

Shanghai la città - Shanghai the city